Settimana condizionata dal taglio dei tassi della Bce

Nuovo taglio dei tassi della BCEQuella appena trascorsa poteva essere l’ennesima settimana contraddistinta dalle gravi incertezze che ruotano intorno alla crisi tra Russia e Ucraina, e alla presenza di un calendario macroeconomico i cui risultati non sempre sono attesi. E invece, complice una riunione particolarmente contrastata lo scorso giovedì, la settimana conclusasi è stata la settimana della decisione della Banca Centrale Europea di ridurre ulteriormente il costo del denaro, con un tasso benchmark per le operazioni di rifinanziamento principale ricondotto dallo 0,15% allo 0,05% (contestualmente, sono stati ridotti anche i tassi di interesse di riferimento per le operazioni di deposito, in terreno ancor più negativo).

Anche grazie alle novità indotte da Mario Draghi, la Borsa di Milano ha potuto chiudere l’ottava settimana di rialzo consecutivo (+ 4,62% l’incremento del FTSE MIB) a 21.395 punti), giungendo così ai massimi livelli da inizio luglio ad oggi. Più difficile è invece esprimere un’opinione positiva su quanto sta accadendo negli Stati Uniti, visto e considerato che se è pur vero che nel territorio a stelle e strisce si sta registrando il miglioramento dell’indice Ism servizi, dall’altro l’andamento del mercato del lavoro sembra soffrire più del previsto le pene della congiuntura sfavorevole, con un numero degli occupati che ad agosto è salito meno delle attese.

Il fatto che il tasso di disoccupazione sia sceso verso un invidiabile (almeno, da noi) 6,1%, non sembra aver accontentato gli stakeholders, che guardano con maggiore prudenza quello che la Fed saprà combinare nel corso del prossimo futuro: l’istituto monetario federale sarà forse tentato dal rinviare a data da destinarsi un incremento dei tassi di riferimento che fino a pochi giorni fa sembrava essere (quasi) imminente? In attesa di saperne di più, i mercati continuano a guardare con preoccupazione alle tensioni tra Russia e Ucraina, con tregue annunciate e non rispettate.

Ad ogni modo, tornando al FTSE MIB, i titoli più in forma della sessione ante-weekend sono stati Banco Popolare di Sondrio tra i bancari (+ 4,57%) e A2A nel resto del listino (+ 3,71%). Tra i maggiori cali, flessione del 2,09% per CNH, e del 2,49% per Exor.

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