Settimana positiva in attesa di dati Fed e Bce

La Borsa di MilanoLa scorsa settimana si è conclusa in maniera sostanzialmente positiva per la Borsa di Milano. Partita sotto qota 19.700 punti, la settimana ha infatti vissuto una fase di apparente debolezza fino alla sessione di mercoledì, che ha condotto l’indice FTSE MIB a chiudere sul minimo di periodo, prima di compiere un corposo balzo nella giornata di giovedì, in cui i listini hanno nuovamente rivisto la soglia psicologica (e non solo) dei 20 mila punti. Il clima di grande attenzione e attesa del venerdì ha poi ricondotto l’indice sotto quota 20 mila, ma pur sempre al di sopra del livello dei 19.900 punti.

Il quadro è comunque piuttosto intricato, e non è semplice – in tale contesto – cercare di individuare quelli che possono essere gli elementi motivazionali in grado di influenzare l’andamento dei listini. Quel che sembra certo è che i mercati finanziari stiano vivendo un periodo di transizione, contraddistinto da uno spread tra i titoli di Stato italiani e gli equivalenti tedeschi a 10 anni nuovamente sotto quota 160 punti (rendimento sul mercato secondario pari al 2,57% per i Btp a 10 anni), e dollaro che si candida per una decisiva fase di debolezza.

In simile parentesi di attesa, l’attenzione non può che spostarsi su cosa accadrà nel prossimo futuro, a partire dagli appuntamenti di martedì 26, quando il Tesoro ha in programma un’asta di Ctz a 2 anni per un importo fino a 3 miliardi di euro.

Il calendario macro ha tuttavia in serbo maggiori sorprese per la giornata di mercoledì 27, quando arriveranno alcuni dati sulla fiducia dei consumatori in Italia, e quando il Tesoro sarà atteso dall’emissione di un’asta Bot a 6 mesi, per un controvalore massimo di 7,5 miliardi di euro. Al di fuori dei confini italiani, attenzione a quanto accadrà in Francia (indice di fiducia del settore manifatturiero) e Stati Uniti (mutui).

Spostandoci verso l’ultima parte della settimana, occhi puntati per l’agenda macro di giovedì (con l’Italia che testerà il mercato primario con i Btp a 5 e 10 anni, e gli Stati Uniti che pubblicheranno gli attesissimi dati del Pil del secondo trimestre). Venerdì parte da protagonista per il governo, che dovrà tornare al lavoro con lo “Sblocca Italia”.

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